Ho un nuovo fedele amico.
Ho un nuovo fedele amico.
Le giornate erano interminabili in quel grande stanzone dalle pareti ingiallite, e la bambina passava ore ed ore a guardare gli imprevedibili disegni delle goccie di pioggia contro il vetro.
Attraverso la pioggia, quella città era ancora più grigia e triste. Di tanto in tanto la bambina apriva la finestra e si riempiva i polmoni dell'odore di pioggia, allungava la mano per bagnarsi il palmo, ascoltava i suoni ovattati provenienti dal basso, dalla strada.
La bambina tornava a sedere sul letto, fissava la sua misera collezione di libri in italiano, ne prendeva uno e se lo passava più di una volta da una mano all'altra. Spesso si chiedeva la storia di quei libri, arrivati a lei passando da chissà quante e quali mani, la maggior parte straniere e lontane da quel suo piccolo mondo delimitato da un alto muro scrostato, che serviva più per nascondere quel posto dalla vista che per impedire a qualcuno di scappare.
Scappare sì certo. Ma scappare dove?
Il mondo per la bambina finiva a quel muro, tutto quello che era oltre lo conosceva solo grazie ai suoi libri, alla vecchia televisione che gracchiava nella sala ricreazione e soprattutto dai racconti di Victoria.
Victoria era una signora dolce e gentile, che spesso la veniva a trovare, e che ogni volta le raccontava pezzi della sua giovinezza passata girando il mondo da ginnasta della nazionale. E le portava i libri, inizialmente scritti in una lingua sconosciuta, ma ora tanto importanti per lei.
La bambina si copriva con la coperta i piedi nudi e freddi, chiudeva gli occhi, abbracciava il cuscino, e volava lontano, oltre la finestra, oltre il muro, oltre la pioggia.
Forse.
Forse solo chi è come me.
Forse solo chi è come me può capire.
Forse solo chi è come me può capire quello che sto scrivendo.
Forse solo chi non ha mai avuto affetti, forse solo chi non ha mai avuto punti di riferimento, forse solo chi non si è mai sentito nessuno, anzi no, non è mai stato nessuno.
Forse solo chi a sedici anni ha vissuto per la strada, a Mosca. O forse solo chi a diciassette ha vissuto per la strada, in Italia.
Forse solo chi per vivere ha accettato di tutto, forse solo chi per vivere ha dovuto accettare e fare di tutto.
Forse solo chi per un miliardo di volte si è chiesto perchè per lui la vita è più difficile che per gli altri.
Forse solo chi ha sempre saputo di avere un passato ma raramente ha saputo di avere anche un futuro.
Forse solo per chi è nato già adulto perchè di essere bambino non se l'è mai potuto permettere, e che a dire il vero nemmeno sa cosa voglia dire esser stato bambino.
Forse solo per chi la vita è stata davvero sempre tanto dura e difficile, e proprio per questo ha così tanta voglia di vivere.
Forse solo per chi non ha mai avuto bisogno di nessuno e di nessuno vuol avere bisogno.
Forse solo per chi ha da sempre stretto i denti per andare avanti, e non smetterà mai di farlo.
Forse solo per chi è come me.
Forse solo chi è come me può capire.
Forse solo chi è come me può capire perchè ho così tanta voglia di amare, ed al tempo stesso ho così tanta paura di farlo.
Dove sei finita Valeska? Quando torni?
Cosa hai fatto in questo periodo e cosa stai facendo ora?
Perchè sparisci Valeska, perchè ogni tanto sparisci e stai via mesi?
Dove vai? Cosa fai? Chi sei?
Con quanti uomini sei stata in questi mesi Valeska? E con quante donne?
E lo schiavo ce l'hai ancora? O sei diventata una schiava anche tu Valeska? Ma non lo eri già una schiava?
Ti ricordi ancora dei tuoi amici di blog? E di quelli di chat?
E le palline cinesi le usi ancora? Dove, quando, come e con chi le hai prese? E con chi le hai usate?
Ma dove lavori tu, ti spogli?
Valeska ti va di fare dei giochi con la mia compagna mentre vi guardo? Lei è bisex lo sai?
Ma tu sei una lesbica Valeska?
Quanto prendi Valeska, quanto prendi per farti scopare da me?
Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.
Sai, la gente è sola, come può lei si consola
per non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure
inutilmente e poi per niente.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.
Mia Martini
Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E ho lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e che ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.
Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è
Sono quelli innamorati come te.
Mia Martini
Non è vero che non mi piacciono gli uomini.
Gli uomini mi piacciono.
Quello che non mi piace sono questi uomini, che non sanno essere come li vorrei io, o forse sono io che non so essere come vorrebbero loro, ma il risultato non cambia.
Un uomo deve essere dolce, sì certo, dolce ed affettuoso. Un uomo deve essere gentile e delicato, deve guardarti con gli occhi teneri e saperti sorridere quando è di un sorriso che hai bisogno. Ma un uomo non deve essere debole, deve essere un uomo e non una femminuccia, deve sapersi far valere e deve sapersi imporre.
Un uomo deve essere forte, deciso e determinato, deve saper pensare a se ma saperti sostenere, un uomo deve prenderti per mano e guidarti. Un uomo deve essere maschio, rude ma non grezzo, deve saperti afferrare con le sue mani grandi e forti, un uomo deve guardarti negli occhi ed incuterti timore, ma non paura.
Il mio uomo deve essere forte e dolce, deve sapersi imporre ma deve sapermi ascoltare, deve sapermi dire sempre cosa è meglio che io faccia, ma cosa è meglio per me e non per lui. Le sue mani su di me devono essere forti e delicate, la sua voce dura e decisa ma anche dolce, il mio uomo non alzerà mai il tono della voce perchè saprà farsi rispettare sussurrando.
Il mio uomo deve avere una totale stabilità interiore per poterla trasmettere a me, deve conoscermi meglio di me stessa ma deve essere alla continua ricerca del mio essere, deve sempre sostenermi ed incoraggiarmi, deve essere la mia forza, la mia protezione, la mia anima.
Il mio uomo deve eseere mio ma più che altro io devo essere completamente sua, al mio uomo voglio appartenere completamente perchè senza di lui sarei, sono, niente.
Il mio uomo non esiste, perchè se un uomo così esistesse, io adesso sarei completamente e solamente sua.
Credo che tu sia la persona con più pazienza al mondo. Non è facile sopportarmi lo so. Ed oltretutto nemmeno capisco perchè tu lo faccia. Ma lo fai, ed è questo che conta per me.
Ed i tuoi modi burberi ed il tuo atteggiarti da cattivo non riescono a nascondere la tua dolcezza.
Sei una persona speciale. E non chiedermi di cancellare il post perchè tanto non lo farò.
Un grande kiss.
Grazie.
Padrona e schiava...
Schiava e Padrona...
Si può essere sia schiava che Padrona?
E soprattutto posso essere sia schiava che Padrona di me stessa?